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Il grande fratello dell’architettura: un film che gira l’Europa da uno studio d’architettura all’altro

parametric design, architecture and art

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Oggi 11 novembre è festa nazionale in Francia, ma gli italiani a Parigi sembrano lavorare con più energia del normale.

Sono le 10 e sono appena tornato da un rapido incontro con l’architetta e regista Morena Campani (Cabinet Projets Culturels Paris). Abbiamo scambiato molte idee, toccato molti argomenti e ci siamo lasciati con un gran numero di idee che vorremmo realizzare insieme. Un po’ scherzosamente ma anche molto seriamente ho detto a Morena che la aggiungero’ alla lunga lista degli architetti che lavorano senza costruire edifici (#thinkark).

E’ stato un’incontro molto proficuo, abbiamo parlato di tutta l’architettura che sta prima e dopo il progetto tradizionalmente inteso, di arte del quotidiano, di comunicazione web, meipi, esoterismo, architettura sensoriale e starchitects.

Morena Campani parteciperà sicuramente alla serie di interviste che stiamo preparando in francese sul rapporto fra l’architettura e l’ingegneria e, oltre a questo, abbiamo avuto un’idea molto interessante che spero interesserà i lettori del blog: si tratta di un film documentario sugli studi di architettura alternativi e d’avanguardia in Europa.

L’idea è nata mentre cercavo di spiegare l’importanza del blog per HDA: una piattaforma di dibattito per creare un discorso intorno all’attività architettonica e definire l’identità del nostro studio che, vista la sua configurazione particolare, trova sempre difficile darsi una definizione. Da qui l’idea di un film che faccia il giro delle capitali europee, andando a osservare che cos’e’ questo modo non-standard di fare architettura. Mi riccollego in questo a una proposta provocatoria ma molto interessante che una volta faceva Domenico di Ecosistema Urbano (foto qui sopra), cioé quello di filmare il suo studio e trasmetterlo in streaming su internet, facendo della quotidianità dell’attività architettonica un contenuto importantissimo, e tradizionalmente trascurato nella costruzione dell’immaginario dello starchitect, che segue invece paradigmi simili a quelli delle rock star in cui il quotidiano e’ annullato.

Sarebbe un modo ottimo per formalizzare questa attenzione al processo progettuale (oltre che al risultato) che a HDA crechiamo di integrare alla nostra comunicazione, ad esempio con flickr o twitter, e che si traduce in Ecosistema Urbano in varie iniziative di rilievo, come ad esempio EU COMICS.

In più Morena propone una ulteriore chiave di lettura motlo interessante.
Si tratterebbe di trovare 3 o 4 studi di architettura europei ognuno con una particolarità, e ognuno in una capitale (Madrid, Parigi, Roma? e Berlino?) focalizzandosi anche sul rapporto con la città.
Perché HDA si trova a Parigi e non altrove? Perché Parigi e’ una capitale culturale? o economica? Qual’e’ il rapporto della pratica architettonica con la città? E cosi’ via.
Domande interessantissime e soprattutto molto attuali, in un momento in cui le tecnologie sembrano con la loro potenza annullare lo spazio fisico e la realtà presenziale: credo personalmente che questo timore legittimo sia infondato; piuttosto direi che il significato dello spazio presenziale va ripensato intelligentemente, credo che lo spazio fisico stia acquistando una componente immateriale e intangibile che forse e’ stata a lungo sottovalutata (cerco di spiegarlo meglio qui). Mi sembra allora che investigare il perché molti studi scelgano una capitale sia un ottimo modo per contribuire a questo dibattito

Questo breve post vorrebbe essere, oltre a un modo per cristallizzare le idee spuntate questa mattina, un punto di partenza per la costruzione collaborativa di questo progetto di film, quasi un documento di lavoro. E’ per questo che invito tutti a partecipare e dare suggerimenti, in particolare Morena, Domenico, Ethel, Andrea e ovviamente tutti quelli di #thinkark che parlano italiano (vedremo in seguito se cambiare lingua per lavorare).

Altri links di interesse:
Morena Campani, Cabinet Projets Culturels Paris
Manifesto Arte Quotidiano
THE BIG REAL, SMS Reali di persone reali
Hyper-Local Internet e spazi pubblici (presentazione)
Hyper-Local Internet e dualità presenziale-virtuale (articolo di ricerca in francese)

4 comments
  1. L’idea mi sembra molto interessante e stimolante ed intervengo con alcune mie prospettive:
    - mi interesserebbe molto dare visibilità a quegli studi, anche piccoli, che grazie all’intraprendenza e caparbietà dei membri promuova appunto nuovi modi di pensare il progetto e a tal proposito mi vengono in mente molti esempi (vedi blog)
    - sarei forse maggiormente propenso verso uno strumento che abbia la possibilità di feeback immediati, dove sia data la possibilità commentare, linkare i singoli fotogrammi in modo da premettere a chi viene in contatto di acquisire conoscenza e possibilità di dialogo … forse mi immagino una specie di sequenza di immagini, delle specie di screenshot di molti studi, una serie di diario visivo interattivo fatto da immagini che quotidianamente arricchirebbero questo database di produzione non standard architettonica. Una sorta di murales virtuale interattivo dove ogni immagine contiene link al lavoro che quell’immagine esprime e tutti i relativi feedback.
    Non so se sono stato chiaro, e forse il non esserlo lascia maggior spazio alle idee altrui.
    Comunque l’idea mi piace molto ma è necessario secondo me che il risultato sia utile non solo come istantanea sul lavoro ma come possibilità di creare nuove connessioni, dialoghi e riflessioni immediate.
    Aspetto i commenti ed anche le critiche di chi è interessato ad intervnire.

    • immaginoteca
    • November 12, 2009, 4:13 PM

    Ciao Andrea.
    Mi piace molto il tuo “Non so se sono stato chiaro, e forse il non esserlo lascia maggior spazio alle idee altrui.” In modo un po’ provocatorio dicevo “L’incomprension e’ la base della conoscenza”, se vuoi leggilo qui: http://immaginoteca.blogspot.com/2009/05/italia-estate-big-unreal-testovivo-e.html

    La tue proposte sono molto interessanti. Credo di capire che siamo sulla stessa lunghezza d’onda, promuovore il quotidiano di certi studio non standard. Per quanto riguarda la tua proposta piu’ concreta di fare il murales virtuale dei vari studi, e’ fortissimo perché ricorda molto un progetto su cui lavoravo una volta e se leggi lo spagnolo guardalo qui:
    http://twishot.com/

    Con Morena Campani, che spero interverrà presto in questa discussione, l’idea e’ quella di fare un film nel senso vero e proprio, ma la tua proposta mi fa venire in mente che il progetto potrebbe avere una faccia sul web piu’ interattiva e che nasce con il film ma continua anche dopo, come rete…potrebbe essere un social network di studi che decidono di condividere il loro quotidiano per arrichirsi e creare feedback e contatti, che mi pare di capire che è quello di cui parli tu…
    A questo punto e’ fondamentale l’opinione di Domenico di Ecosistema Urbano!

  2. Secondo me i feedback dovrebbero essere disponibili per chiunque venga a contatto con questo filmato …. credo che i feedback fra i partecipanti sì …siano interessanti …. ma molto di più lo sarebbe se chiunque vede la sequenza potesse carpirne tutti i link e commenti messi a disposizione su ogni fotogramma……
    Dobbiamo favorire sia il dibaattito che la divulgazione.

    • gery
    • November 18, 2009, 4:55 AM

    Hello team,

    Please, make a vertical mirror of your picture….blue and red are inversed…the aniglyph effect don’t work….

    best regards

    gery

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